mercoledì 26 maggio 2010

L'ASSEMBLEA DEL CENTRO LA TENDA E IL RESOCONTO DELLE ATTIVITA' DI CAOS


In occasione dell'assemblea dell'Associazione del Centro La Tenda, svoltasi il 21 maggio scorso, dopo la realazione introduttiva di Nicola Bari, Presidente dell'Associazione



il Centro studi e formazione caos ha presentato un resoconto delle principali attività svolte durante l'anno sociale.


SINTESI DELLE ATTIVITÀ SVOLTE DAL CENTRO STUDI E FORMAZIONE CAOS NELL’ANNO SOCIALE 2009/2010



Il Centro studi e formazione caos del La Tenda strutturato in sei sevizi
Kairos (comunicazione sociale)
Socrate (studi e ricerche)
Sicomoro (corsi ed eventi formativi)
Ulisse (servizio psicodiagnostico)
Arianna (servizio alla persona)
Gymnasium (stage e tirocini)

1. KAIROS
comunicazione
· Caosinforma: periodico mensile di comunicazione interna e di approfondimento tematico
Gli ultimi numeri caosinforma
27 comunicazione sociale
28 cosa bolle in pentola? I nuovi bisogni
29 L'adolescente virtuale: i nuovi bisogni dei giovani
30 caosinforma giovani
31 Crisi? La risposta dalla solidarietà
32 Comunicazione sociale: i seminari de La Tenda
33 Sport si, ma con equilibrio
· Caosinforma giovani: rivista dei giovani per i giovani
· Sito Centro La Tenda
· Blog Centro studi e formazione
In preparazione:
· CD benessere e responsabilità sociale
· Doppia diagnosi o doppia speranza?
· Immaginariamente
· Dalla prevenzione alla responsabilità sociale


2. SOCRATE
Studi e Ricerche
•L’orientamento che cambia (raffronto tra i dati del 2008 e quelli del 2009 dal punto di vista dell’Orientamento)
•Puntozero (analisi quantitativa dei servizi psicoeducativi del Centro La Tenda nel periodo 2007-2009)
•Immigrazione oggi (l’analisi della domanda nell’ambito del seminario “Volevamo braccia sono arrivate persone”).
•La Tenda: che è? (la percezione del Centro La Tenda a livello cittadino, come materiale di riflessione nell’ambito del Seminario “Comunicare il sociale oggi”)
•Sport e dipendenze (indagine sul vissuto della pratica sportiva degli utenti del Centro La Tenda, come materiale di riflessione nell’ambito del seminario “Sport e dipendenze. L’allenatore per la vita”)
•Cosa bolle in pentola?
•Famiglie allo svincolo (indagine sulle difficoltà dei rapporti intrafamiliari, nell’ambito del Seminario “Dimmi di no! Quando il conflitto in famiglia aiuta a crescere)
•Conflitto in famiglia (indagine sulle difficoltà dei rapporti intrafamiliari, nell’ambito del Seminario “Dimmi di no! Quando il conflitto in famiglia aiuta a crescere)

3. SICOMORO
Formazione
Seminari de La Tenda a Fieravecchia
o Volevamo braccia sono arrivate persone
o Comunicare il sociale oggi
o L’allenatore per la vita
o Prof, posso uscire?
o Dimmi di no!

I seminari in preparazione
Giovani e politica
Nuove povertà, nuove ricchezze
Cielo azzurro

Progettiamo insieme i servizi del Progetto giovani
Corso di formazione per la ridefinizione dei servizi del progetto giovani spaziogiovane Fieravecchia:
Comunità alloggio
Accoglienza e orientamento
Comunicazione giovane
Psicodiagnostica
GXG
Famiglie e Mediazione Penale
Caffenet

I corsi di formazione in preparazione
Corso di formazione “L’Allenatore per la vita”
Doppia diagnosi, doppia speranza. Corso d formazione ECM



4. ULISSE
servizio psicodiagnostico
Progettazione esecutiva ed avvio del Servizio psicodiagnostico con funzioni di
Supporto
Consulenza
Formazione
Per l’integrazione degli strumenti psicologici di conoscenza, valutazione e monitoraggio dei percorsi psico-educativi delle persone accolte dal Centro La Tenda.
Per ogni sede operativa sono state effettuati i seguenti interventi:



Somministrazioni test
Comunità di Orientamento
58
Comunità Alloggio I Girasoli
20
Comunità La Pagliuzza
51
Comunità Modulo Lavoro
22


5. ARIANNA
Servizi per i destinatari finali
•Procedura per servizio di doppia diagnosi
•Servizio per detenuti tossicodipendenti

6. GYMNASIUM (stage e tirocini)
Dall’inizio dell’anno sono seguite circa 30 tirocinanti dell’Università degli studi di Salerno, facoltà di scienze della formazione
Recentemente, in considerazione del fatto che le ore di tirocinio richieste dalla facoltà di scienze della formazione, sono diminuite fino a 70 ore, si è pensato di dedicare alle tirocinanti un percorso di pre-orientamento finalizzato ad una prima conoscenza del Centro La Tenda.
Pertanto è stato pianificato un percorso costituito da un modulo informativo di 8 ore, da visite guidate in ciascuna delle sedi operative del Centro La Tenda dove partecipano anche ad seminario in loco, quindi da un incontro finale di verifica.

ATTIVITÀ DI COORDINAMENTO
GRUPPO MULTISCIPLINARE
§ procedura per inserimenti dal carcere nei servizi psicoeducativi del Centro La Tenda,
§ discussione casi per decisioni inerenti passaggi ragazzi dall’orientamento ai moduli, approfondimenti casi particolari, ecc.
§ proposta di procedura per orientamento destinatari finali con doppia diagnosi
§ servizio psicodiagnostico integrato
§ formazione per tirocinanti e volontari
§ procedura per la stesura del verbale


CONSIGLIO DIRETTIVO

CONSIDERAZIONI FINALI
La programmazione del Centro Studi e Formazione caos, nel corso del corrente anno, si è concentrata sulla realizzazione di attività formative finalizzate alla promozione della salute, personale e sociale.
Anche per questo si è voluto puntare su un sistema formativo integrato, capace di riconoscere le nuove domande provenienti dalla società e di elaborare ipotesi di risposte formative aggiornate.
I seminari de La Tenda a Fieravecchia ovvero gli incontri pubblici di aggiornamento sulle nuove domande sociali hanno avuto questo obiettivo. Essi hanno conseguito un confortante risultato in termini di partecipazione, di qualità degli interventi, di proposte emerse. Ma anche in termini di accreditamento della sede di via Fieravecchia come avamposto del Centro La Tenda

Un particolare investimento è stato rivolto alla realtà del mondo giovanile puntando alla ulteriore definizione del Progetto Giovani, attraverso l’avvio di nuovi servizi e la ripresa del percorso formativo per operatori, avviato lo scorso anno.

Il Centro studi e formazione caos ha quindi intensificato gli sforzi per la promozione della cultura della responsabilità sociale come risposta positiva ad un malcelato bisogno di percorsi esistenziali significativi e di partecipazione attiva alla vita collettiva di integrazione attiva.
La nostra convinzione è che i ragazzi debbono essere non solo beneficiari ma anche promotori di tale proposta. Si parla infatti spesso di prevenzione, di educazione, ma poco di giovani protagonisti, responsabili dello sviluppo sociale.
In altri termini, con le diverse attività messe in campo, si è voluto contribuire a rendere più chiara l’evidenza di queste domande, ma anche avviare e rafforzare qualche concreta risposta, sulla scorta dell’esperienza maturata dalla ricerca-azione: “Cosa bolle in pentola?”, realizzata lo scorso anno.

domenica 2 maggio 2010

ORI 2009. Un anno di dati dal Modulo Orientamento

ORI 2009

Anna Grotta e Maria Celia

Anche per l'anno 2009, grazie al paziente lavoro di archiviazione, curato da Maria Celia del Servizio Orientamento e da Anna Grotta del nostro Centro studi e formazione caos, possiamo avere più chiara la situazione relativa alle persone che si sono rivolte al Centro La Tenda, attraverso il Modulo di Orientamento.




sabato 1 maggio 2010

PUNTOZERO

LE FAMIGLIE E LA TENDA. Cronistoria di un rapporto

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DIMMI DI NO! Note a margine

Questo seminario nasce da una chiacchierata, con Nicola ed altri amici, a Sorella Luna.
Il tema su cui ci confrontavamo era la dipendenza affettiva che tanto spesso caratterizza i giovani.
E sia Nicola che gli altri amici concordavano sulla incidenza del fenomeno, tra i giovani che poi magari ricorrono alle droghe ma anche tra quelli che alla droga, per fortuna non ci arrivano mai.
Ma ci siamo subito posti una domanda: non è la stessa dipendenza affettiva una forma di droga?
Forse si! è stata la risposta quasi unanime. Anche perché associata a questa “addiction”, vi è quasi sempre, un giovane, fragile psicologicamente, con poca fiducia nei propri mezzi, privo sostanzialmente di autonomia, alla ricerca di un supporto, percepito come essenziale per vivere.
Gli esempi non mancano:
· giovani che non superano la fine di un rapporto sentimentale,
· ragazzi che evitano ogni impresa che comporti l’assunzione di responsabilità,
· figli che non riescono a distinguere i loro propri bisogni dalle aspettative dei familiari,
· una prolungata permanenza nella famiglia di origine ben oltre i limiti fisiologici della post adolescenza.
Come se la vita non fosse sostenibile senza una persona da cui dipendere.
D’altro canto, complementare all’evidenza di questo fenomeno, vi è l’atteggiamento di chi i giovani li ha educati, e contribuisce a mantenerli in tale stato.
Ed in effetti se la dipendenza esiste come fenomeno rilevabile nel comportamento di tanti giovani, è anche perché il messaggio educativo a loro pervenuto, evidentemente ha rafforzato tale atteggiamento.
Ed è per questo che il seminario sulla famiglia, dapprima programmato come riflessione sullo stato attuale di questa primaria aggregazione sociale, è diventato un’occasione per parlare di ciò che veramente rischia di caratterizzare la famiglia oggi: la mancanza di un dialogo aperto, di un confronto sincero, di un ascolto vero.
Infatti, dal nostro osservatorio, risulta sempre più evidente la tendenza dei genitori, ma anche dei figli, a percepire il contrasto intrafamiliare come un evento minaccioso, inopportuno, da evitare ad ogni costo. E anche per questo, sembrano prevalere rapporti che, più o meno consapevolmente, protraggono, il più possibile, un legame di dipendenza, salvo poi, magari, culminare in drammatiche “rotture”.
In pratica, succede spesso che invece di affermare con chiarezza il proprio punto di vista, riconoscendo anche all’interlocutore il diritto/dovere di dire e sostenere responsabilmente la sua opinione e le sue scelte, si preferisce procrastinare sempre più questo momento e con esso l’assunzione di responsabilità personali e sociali.
Del resto, anche tra i giovani di età maggiore di qualche anno (tra i 20 e i 25 anni) ritroviamo un fenomeno strettamente correlato. Vale a dire la permanenza in famiglia dei giovani, in età adulta.
Anche a questo fenomeno abbiamo dedicato una indagine specifica tesa a conoscere l’entità e le possibili cause del fenomeno, dalle nostre parti.
Sembra, anche in questo caso, confermarsi l’ipotesi del perdurare della cultura della dipendenza, tesa a ritardare lo “svincolo” dalla famiglia di origine.
Ma, anche in questo caso, in effetti, che ciò che sta mancando alle nostre famiglie, oggi, è la capacità di dialogare veramente con i figli.
Ascoltarlo da adulto, con comprensione, ma senza indulgenze e senza pietismi. Semplicemente per aiutarlo a sviluppare una sana autonomia.
Un’autonomia fatta di scelte responsabili, di consapevolezza, di autopromozione, e di fiducia nella capacità di costruire relazioni sane.
Ma, il dubbio nasce spontaneo, non è che per porsi in questo modo il genitore deve maturare una più sana consapevolezza delle proprie reali paure, delle proprie problematiche personali e di coppia?
Forse è proprio così. Certo è che partendo dai giovani non si può non arrivare agli adulti, agli educatori, ai genitori.
E questo seminario nasce proprio con questa velleità: riproporre la sfida di un rapporto vero, tra persone che voglio diventare interlocutori attendibili, capaci di dialogare veramente anche quando è scomodo farlo, perché si rischia di mettere in crisi un confortevole quieto vivere.

All’origine della nostra proposta educativa c’è sempre stata la famiglia: è una intuizione che, in verità, abbiamo un po’ abbandonato nel tempo e che oggi rischiamo di sprecare.
E se questo è capitato è forse anche perché, a dirla tutta, lavorare con le famiglie è oltremodo complesso.
Di fatto, il tema di cui vogliamo parlare, in questo seminario, ci consente ed anzi ci obbliga, a riprendere la questione dei rapporti familiari come terreno privilegiato per ripartire del riconoscimento di un malessere, spesso silente, cha attraversa le nostre famiglie, per dargli voce, e per far si che diventi occasione per crescere veramente, tutti.
Flavia Posabella, la nostra nuova amica che Francisco Mele ci ha fatto conoscere e che ha maturato una grossa esperienza sul campo oltre ad essere una formatrice titolata può aiutarci non solo in questa sede a riflettere sull’argomento ma anche a fornirci stimoli e conoscenze, nella prospettiva di avviare servizi di sostegno alla genitorialità, e momenti di ulteriore confronto tra educatori, naturali e professionali, rafforzando la proposta del “sistema formativo integrato”.

Mario Scannapieco